Dichiarazione dei diritti in Internet

Il 28 luglio 2014 è una data molto significativa. Per la prima volta nel parlamento italiano, infatti, viene istituita una Commissione di studio su Internet. Come riporta lo stesso sito della Camera, "l'idea nasce dalla consapevolezza che considerare Internet uno dei vari media è riduttivo e improprio. Internet è molto di più: è una dimensione essenziale per il presente e il futuro delle nostre società; una dimensione diventata in poco tempo un immenso spazio di libertà, di crescita, di scambio e di conoscenza". Il risultato di un lungo lavoro meticoloso e accurato si ebbe ad un anno di distanza dall'istituzione. Il 28 luglio 2015 fu pubblicata la Dichiarazione dei diritti in Internet. Una sorta di Magna Carta di cui si sentiva l'esigenza viste le dimensioni e la portata che il fenomeno digitale aveva raggiunto.Vale davvero la pena riportare qui di seguito in modo integrale il preambolo alla Dichiarazione.

"Internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le Istituzioni. Ha cancellato confini e ha costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Ha ampliato le possibilità di intervento diretto delle persone nella sfera pubblica. Ha modificato l’organizzazione del lavoro. Ha consentito lo sviluppo di una società più aperta e libera. Internet deve essere considerata come una risorsa globale e che risponde al criterio della universalità. L’Unione europea è oggi la regione del mondo dove è più elevata la tutela costituzionale dei dati personali, esplicitamente riconosciuta dall’articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali, che costituisce il riferimento necessario per una specificazione dei principi riguardanti il funzionamento di Internet, anche in una prospettiva globale. Questa Dichiarazione dei diritti in Internet è fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona. La garanzia di questi diritti è condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle Istituzioni, e perché si eviti il prevalere di poteri pubblici e privati che possano portare ad una società della sorveglianza, del controllo e della selezione sociale. Internet si configura come uno spazio sempre più importante per l’autorganizzazione delle persone e dei gruppi e come uno strumento essenziale per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l’eguaglianza sostanziale. I principi riguardanti Internet tengono conto anche del suo configurarsi come uno spazio economico che rende possibili innovazione, corretta competizione e crescita in un contesto democratico. Una Dichiarazione dei diritti di Internet è strumento indispensabile per dare fondamento costituzionale a principi e diritti nella dimensione sovranazionale".

Questi sono i temi fondamentali che la Commissione ha individuato e sviluppato:

  1. Riconoscimento e garanzia dei diritti
  2. Diritto di accesso
  3. Diritto alla conoscenza e all’educazione in rete
  4. Neutralità della rete
  5. Tutela dei dati personali
  6. Diritto all’autodeterminazione informativa
  7. Diritto all’inviolabilità dei sistemi, dei dispositivi e domicili informatici
  8. Trattamenti automatizzati
  9. Diritto all’identità
  10. Protezione dell’anonimato
  11. Diritto all’oblio
  12. Diritti e garanzie delle persone sulle piattaforme
  13. Sicurezza in rete
  14. Governo della rete

È su questo tipo di aspetti che ci piace insistere. I valori e significati che emergono da questa Carta dei diritti parlano di nuovi orizzonti umani, sociali, economici, politici. Per la maggior parte delle persone Internt equivale alla possibilità di scambiarsi un tweet o di ascoltare una canzone su youtube. C'è ancora molto da fare.